
Nord-ovest di Sardegna: perché è speciale
La Sardegna non è tutta uguale e il nord-ovest ha una personalità molto chiara: rocce calcaree a picco sul mare (Capo Caccia), città di mare con storia catalana (Alghero), spiagge da cartolina con acqua bassa e turchese (Stintino–La Pelosa) e, poco più in là, l’Asinara. È una zona che permette di fare in pochi giorni mare, grotte, borghi e gastronomia di livello.
Se vuoi viverla “all’aria aperta”, un camping Faita Sardegna in zona Sassari/Alghero è perfetto: sei vicino alle strade principali e puoi muoverti ogni giorno in una direzione diversa.
La Grotta di Nettuno: il capolavoro sotto Capo Caccia
Dove si trova
La grotta si trova alla base del promontorio di Capo Caccia, dentro il Parco naturale regionale di Porto Conte, circa 20–25 km da Alghero.
Come arrivare
Ci sono due modi:
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In barca dal porto di Alghero (e in stagione anche da Porto Conte): è il modo più scenografico perché passi davanti alle falesie bianche e arrivi direttamente all’ingresso.
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A piedi tramite la Scala del Cabirol: 654 gradini scavati e ancorati nella roccia che scendono lungo la parete. Panorama pazzesco, ma è una scalinata vera: chi ha problemi di mobilità o soffre di vertigini deve valutarla.
⚠️ Nota importante: l’accesso via mare dipende dalle condizioni del mare e del vento. Se c’è mare mosso l’ingresso viene sospeso per sicurezza. È sempre bene verificare la mattina stessa.
Cosa vedere dentro
La Grotta di Nettuno è una grotta turistica, quindi il percorso è attrezzato e illuminato. Le cose più spettacolari:
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Il Lago Lamarmora: un grande lago salmastro interno, tra i più estesi in grotte marine del Mediterraneo.
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Le grandi sale con stalattiti e stalagmiti che sembrano colonne.
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Le concrezioni a “organo” (quelle che tu chiamavi “Organo di Nettuno”), cioè colate e pilastri calcarei che ricordano canne d’organo.
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Atmosfera costante: circa 18°C e umidità alta tutto l’anno.
È una visita che unisce geologia e scenografia: anche chi non è “da grotte” la trova spettacolare.
Capo Caccia e Porto Conte: non solo grotta
Già che sei lì, non limitarti alla grotta. Il promontorio di Capo Caccia e tutta l’area di Porto Conte offrono:
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belvedere panoramici sulle falesie,
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sentieri costieri (per esempio verso Cala Barca o Punta Giglio),
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un ambiente mediterraneo ancora abbastanza intatto.
È una zona dove puoi fare una mattina con scarpe da trekking e un pomeriggio al mare.
Alghero: la “catalana” sul mare
Alghero è una delle città più piacevoli della Sardegna perché è turistica ma non finta. Il centro storico è chiuso dentro le mura e i bastioni aragonesi, le vie sono strette e lastricate, i palazzi hanno ancora tracce di stile catalano, e ancora oggi senti parlare algherese (un catalano locale).
Cosa vedere in città
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Bastioni: passeggiata al tramonto perfetta.
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Cattedrale di Santa Maria e chiese gotico-catalane.
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Torre di Porta Terra e altre torri difensive.
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Porto turistico: punto di partenza verso le grotte e per gite in barca.
Dintorni archeologici
Se vuoi aggiungere un tocco preistorico/medievale:
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Nuraghe Palmavera (a poca distanza sulla strada verso Capo Caccia),
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Necropoli di Anghelu Ruju (tomba dei giganti… ma versione ipogea, neolitica).
Sono aggiunte che raccontano la Sardegna ben prima di Fenici e Catalani.
Cosa mangiare ad Alghero
Hai centrato bene i piatti, ti aggiungo solo un po’ di contesto:
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Aragosta/astice alla catalana: il piatto “da festa” di Alghero.
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Cassola (copatza) de peix: zuppa di pesce alla maniera locale.
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Spaghetti ai ricci di mare (bogamarì): solo in stagione consentita (in genere autunno–primavera) e da ristoranti autorizzati.
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Paella algherese: è una paella “ibrida” che a volte usa fregola e bottarga. È una dichiarazione d’amore alla doppia identità della città.
Stintino e La Pelosa: il mare “tropicale” del nord-ovest
A circa 50 km da Alghero, verso nord-ovest, si trova Stintino, nato come borgo di pescatori e oggi famoso per la spiaggia della Pelosa.
La Pelosa oggi
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acqua bassa e trasparente,
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sabbia sottilissima e chiara,
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panorama sulla Torre della Pelosa e sull’isola Piana,
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mare protetto anche grazie alla presenza dell’Asinara davanti.
Proprio perché è bellissima, è molto tutelata: accessi contingentati, numero chiuso giornaliero in alta stagione, obbligo di telo/stuoia per non portare via sabbia. È giusto dirlo perché non è più la spiaggia “arrivo e mi metto dove voglio”.
Cosa fare a Stintino
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Snorkeling lungo le scogliere laterali e nelle giornate di poca gente.
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Kayak/SUP per esplorare le calette intorno.
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Escursioni all’Asinara: da qui parti facilmente per il Parco Nazionale dell’Asinara, che è un’altra bomba naturalistica (paesaggi aridi, asinelli bianchi, mare pazzesco).
Una nota sulla Spiaggia Rosa di Budelli
La Spiaggia Rosa è davvero uno dei luoghi più iconici della Sardegna, ma non è qui: è nell’Arcipelago della Maddalena, nord-est, quindi dall’altra parte dell’isola rispetto ad Alghero e Stintino. Può essere citata come “altra perla sarda”, ma non fa parte dell’itinerario nord-ovest. E anche lì l’accesso è super protetto: non ci si può camminare sopra, si vede dal mare o da distanza.
Meglio proporre, per restare in zona:
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Le Bombarde e il Lazzaretto (spiagge nei dintorni di Alghero),
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oppure la già citata Asinara.
Turismo sostenibile: perché qui è importante
Il nord-ovest ha tanti luoghi molto delicati:
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grotta con accessi limitati,
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spiaggia super fragile (Pelosa),
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aree protette (Asinara, Porto Conte).
Per mantenerli così:
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non portare via sabbia,
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non uscire dai percorsi alla Grotta di Nettuno / Capo Caccia,
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prenotare quando richiesto (Pelosa),
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scegliere barche autorizzate.
Sembra noioso, ma è il motivo per cui la zona è ancora bella.
Idee per una giornata “tipo”
Giorno 1 – Alghero e Capo Caccia
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mattina: Grotta di Nettuno (mare permettendo);
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pomeriggio: Nuraghe Palmavera o Le Bombarde;
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sera: passeggiata sui bastioni e cena con aragosta alla catalana.
Giorno 2 – Stintino e Pelosa
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arrivo presto alla Pelosa (meglio in bassa stagione);
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giro in sup/kayak;
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pomeriggio nel borgo o escursione breve all’Asinara.
Giorno 3 – Porto Conte outdoor
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trekking nei sentieri del parco,
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bagno in una delle spiagge della zona,
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tramonto a Capo Caccia.
Con base in camping sei libero di spostarti così senza impazzire con i check-in.
La combinazione Alghero + Capo Caccia + Grotta di Nettuno + Stintino è uno dei giri più completi che puoi fare nel nord-ovest sardo: mare caraibico, grotta spettacolare, città storica, cucina fortissima e aree protette ovunque. Non devi scegliere tra natura e cultura: qui le hai tutte e due.
Se vuoi farlo con calma e restare vicino ai luoghi che contano, prenota con Faita Sardegna in zona Sassari/Alghero: sei già nel cuore del nord-ovest e ogni giorno puoi scegliere se essere speleologo, bagnante o esploratore. Sardegna strana e bellissima, come dev’essere.

